Virginia Giuffre, la vittima del difunto faccendiere pedófilo americano Jeffrey Epstein y la gran acusadora del ex príncipe Andrea, morta suicida lo scorso aprile, non ha rivelato tutti i nomi nel suo libro di memorie, ‘Nobody’s Girl’ pubblicato in Italia da Bompiani, “per tutelare i suoi figli” dopo la serie di minacce, anche di morte, ricevute in passato. Lo ha revelado la coautrice del volumen, la giornalista americana Amy Wallace, hablando con la ANSA y otros medios. “Conosco quei nomi, ma rispetto la decisione di Virginia di non scriverli, perché i suoi figli sono ancora vivi”, ha dicho Wallace, che così non conferma e non smentisce l’interpretazione dei media secondo cui il riferimento agli abusi pesantissimi subiti da Giuffre, per mano di un “noto primo ministro” strettamente legato a Epstein, riguarda del ex primer ministro israelí y comandante militar pluridecorado, Ehud Barak.
La Ghostwriter ha poi dichiarato che l’ex principe Andrea, caduto definitivamente in desgrazia presso la familia real británica dopo le ultime rivelazioni sul suo legame a doppio filo con Epstein e sugli incontri sessuali con Giuffre quando lei aveva 17 anni, dovrebbe “assolutamente” testimoniare negli Usa di fronte al comitato del Congreso impegnato a investigare sui expediente dello escándalo. Per Wallace, il fratello di re Carlo, che nel 2022 aveva concluso con Giuffre una transazione extragiudiziale multimillonaria per evitare un processo civile di risarcimento, potrebbe anche non parlare del suo coinvolgimento diretto, ma almeno riferire quanto visto.
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